OUTDOOR TRAINING

 

Che cos’è la formazione outdoor

Per confrontarsi con la flessibilità, l'innovatività ed i rapidi mutamenti del mondo esterno, l'azienda ha preso coscienza che la sua risorsa strategica non è più soltanto il servizio erogato, ma soprattutto la risorsa umana che, con la sua soggettività, è chiamata ad una maggiore partecipazione nell'intero processo produttivo, diventandone oltremodo protagonista.

L'organizzazione aziendale da un lato richiede alle persone nuova flessibilità, autonomia, propositività, resistenza allo stress, lavoro in team, responsabilità, pluralità di funzioni, autosviluppo.

La persona dall’altro si trova di fronte a nuovi obiettivi, opportunità, possibilità, desideri, ma anche problemi, stress, disagi, disorientamenti.

L'approccio del self empowerment pone il focus sullo sviluppo del "potere personale" come strumento centrale per rispondere alle crescenti sfide e come supporto al nuovo "contratto psicologico" tra l'individuo e l'azienda, sempre più rivolto ad una crescita sinergica dei due poli che dalla qualità, ormai di prassi, conduca all’eccellenza.

La metodologia outdoor, accelerando il processo di apprendimento dell’individuo, accelera tale processo di crescita.

La formazione in outdoor è concettualmente simile alla formazione d’aula; si occupa cioè della crescita dei partecipanti in termini cognitivi, comportamentali e di capacità operative, con l’opportunità di agire su comportamenti ed apprendimenti in situazioni reali e di approfondirne i vissuti.

Per formazione outdoor si intende un programma di sviluppo personale e professionale che utilizza il supporto di situazioni reali concrete, create in centri attrezzati nel mezzo della natura.

 

Il metodo

La metodologia outdoor si basa qui su due fasi di stimolazione dell’ individuo e, di conseguenza, del gruppo in cui esso agisce:

  • una fase attiva, nella quale la persona è chiamata ad attivare le sue risorse per raggiungere obiettivi/risolvere situazioni reali individuali e di gruppo
     
  • una fase “passiva” nella quale l’individuo è stimolato (tramite processi di feed-back agiti dal trainer e autoindotti) a tradurre il contesto metaforico nella generazione di  nuovi comportamenti usufruibili nella realtà personale e professionale

È grazie all’integrazione di queste due fasi che l’apprendimento individuale, coinvolto nella sua globalità, subisce un forte processo accelerativo.

Struttura delle esercitazioni Outdoor

Tipicamente, le esercitazioni sono strutturate su tre fasi successive: BRIEFING, ESECUZIONE, DEBRIEFING.

  • Briefing: Il trainer fornisce lo scopo dell’esercitazione e le istruzioni per svolgerlo correttamente ed in sicurezza, dà in sostanza le regole del gioco entro le quali devono agire i partecipanti sia negli esercizi individuali che di gruppo.
  • Esecuzione: Sinteticamente, è come i partecipanti svolgono effettivamente l’esercitazione.
  • Debriefing: Consiste essenzialmente in tre passaggi ed è fondamentale per collegare ciò che è successo durante l’esercitazione a quella che è l’attività lavorativa dei partecipanti. Innanzitutto, il trainer dà una valutazione “tecnica” sulla correttezza dello svolgimento dell’esercizio, poi coinvolge ogni partecipante su quelle che sono le sensazioni/emozioni che ha provato. Inoltre sollecita opinioni e valutazioni che il partecipante vuole esprimere e si cerca di capire insieme se ci sono similitudini con situazioni che si presentano sul lavoro e quali risorse, comportamenti e capacità possono essere “trasferiti” nella propria vita lavorativa.
 

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